by Zolpo il Polpo Zombie
Allora, visto che voi siete ignoranti e la vostra immaginazione non va oltre il cane o il gatto, e per avere un sussulto di trasgressione pensate all'ornitorinco (brrr, mamma mia) vi presentiamo una creatura davvero inquietante e pericolosa: il Dedalonur (Petus Teribbilis) detto anche Ddn per non sprecare troppe lettere che non ne vale la pena. Se siete deboli di cuore, sappiate che qui si rischia grosso. Se siete deboli di stomaco, prendete il portatile e andate a leggere questo post sulla tazza del vostro cesso (se non avete un portatile ricorrete al vaso da notte).
Il Ddn è creatura assai antica. Dall'unica fotografia che si ha dell'immondo, si capisce che la sua forma a culo è del tutto anomala. Infatti a differenza di tutti gli altri appartenenti al genere Petus, l'uovo di questa fetenzia semi-volante non si schiude. O meglio non si schiude per come voi pensate. In realtà il piccolo uovo cresce nel tempo e la bestia ci cresce dentro. Dopo circa un mese di covata, riesce a rompere il guscio dal di dentro e fa 5 buchi: uno per la testa e 4 per gli arti inferiori e superiori. E quando deve andare in bagno? Ecco il punto. Il punto di forza, l'arma letale, il motivo perché nessuna creatura viva vorrebbe mai venire a contatto con questo rigurgito della natura. Il Dedalonur non espelle feci, ma metabolizza tutto ciò che ingurgita e produce un pericolosissimo gas urticante ed esplosivo.
BLEWRRRRBLORGH
Scusate, ma ho così tanta paura che mi sono vomitato sulla tastiera. Dicevamo del gas comunque. Questo neurogas (famiglia dei gas nervini) che gli cresce dentro, fa dilatare l'uovo fino a raggiungere una circonferenza di circa 120 cm (nel maschio adulto) e all'età di circa 1 anno, la chiavica dei peti (come viene anche chiamato dai villani) si alza da terra di circa 30 cm. I primi esemplari arrivati a questo punto si levavano da terra e morivano. Sì perchè a questo punto non potevano più direzionarsi, e venivano lasciati in balia dai venti. Alcuni, i più fortunati, morivano di fame a mezz'aria. Altri andavano a schiantarsi, creando delle esplosioni di proporzioni enormi, distruggendo a volte interi villaggi. Ma poi (santo Darwin) la natura ha avuto la meglio (la meglio...insomma!) e hanno sviluppato due piccole palline rachitiche che gli consentono di muoversi con più libertà ma solo in parallelo al terreno, ossia non hanno la possibilità di effettuare un volo vero e proprio (gli mancano decollo e atterraggio). Il Dedalonur, per il fatto di aver sofferto un'esistenza davvero dimmerda, è molto scontroso e violento: gli avventori che ci si imbattono lo sbeffeggiano, pensando di poter mettere ko questo figlio del terrore con un semplice colpo in testa. Ma chiunque ci abbia provato non lo può raccontare perchè la latrina volante, se colpito con un oggetto appuntito esplode distruggendo tutto ciò che ha intorno per decine di metri. E capirete da soli anche la fine che ha fatto quel furbone che ha pensato di darlo alle fiamme. In ultimo vi segnalo che è dotato di una valvola nascosta sotto il piumaggio, che apre volontariamente se messo alle strette, suicidandosi, e portando con lui nell'aldilà il suo aggressore.
No comments:
Post a Comment